Rita CharbonnierRita Charbonnier è autrice di un trittico di romanzi storici nei quali la musica e le arti dello spettacolo hanno un grande rilievo. Il primo, La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese e distribuito in dodici Paesi. Il secondo, La strana giornata di Alexandre Dumas (Piemme, 2009) ha ottenuto la Medaglia della Presidenza del Senato. Il terzo, Le due vite di Elsa, è uscito per Piemme nel 2011.
Ha fatto studi di pianoforte e canto e si è diplomata presso la Scuola di Teatro Classico dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa; ha poi frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI. Giornalista pubblicista, ha collaborato come esperta di teatro musicale con diverse riviste culturali. Un suo soggetto cinematografico ha vinto un concorso europeo (Euroscript, Programma Media) e un suo trattamento per docu-fiction ha ottenuto la menzione speciale della giuria nel corso del XIX Torino Film Festival.
Ha anche avuto una rilevante esperienza come attrice di teatro. Ha lavorato con Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Antonio Calenda, Renato Nicolini, Lucia Poli, Tonino Conte, Vito Molinari, Sandro Massimini e altri artisti.



Dopo il profilo ufficiale, veniamo a noi. Temo di essere in primo luogo una geek; ovvero, secondo questa definizione:
una persona con un eccessivo entusiasmo in una certa area di interesse, con particolare riferimento al campo tecnologico- digitale.

Ho inaugurato questo blog nel lontano 2006, quando è stato pubblicato (in Italia e non solo) il mio primo romanzo La sorella di Mozart; allora il sito s’intitolava “Nannerl Mozart”, dal nome di lei, e aveva un aspetto abbastanza primitivo. In seguito sono usciti altri due miei romanzi, sempre incentrati su figure di donne che lottano per emergere, e ci sono state altre pubblicazioni ed esperienze: ho lavorato in televisione e alla radio, ho messo in scena alcune performance basate sui miei libri; in tempi più recenti, grazie all’evolversi delle tecnologie, hanno preso a diffondersi gli eBook e si sono aperti nuovi e interessanti scenari nel mondo della scrittura e della lettura; ho creato un’agenzia di servizi editoriali, Scrittura a tutto tondo

Tutto ciò non mi ha distolta, se non per brevi periodi, dall’impegno di coltivare questo spazio, pubblicandovi notizie e pensieri a volte ispirati alle mie attività, ma che spesso le riguardano solo indirettamente — e che talvolta non le riguardano per nulla. Ho anche pubblicato numerosi articoli gentilmente concessi da altri autori, sugli argomenti più vari. Spero che qui troverai contenuti interessanti e che tornerai a visitare queste pagine, magari arricchendole con i tuoi commenti!

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Qualche altra curiosità?

Sono italiana. Il mio cognome (che è il mio vero cognome, quello riportato sui documenti) proviene da ascendenze piemontesi e valdesi. Sono nata a Vicenza, ma quand’ero molto piccola la mia famiglia (itinerante, per via del lavoro di mio padre) si è trasferita a Roma. Io vi sono rimasta. Ho iniziato a leggere a quattro anni e a cinque ho ricevuto in dono la mia prima copia di Pinocchio; a otto scrivevo e battevo a macchina (i computer quasi non esistevano) il giornalino del quartiere, anzi del caseggiato, che poi avevo il coraggio di vendere e che qualcuno aveva persino il coraggio di comprare. Suonavo anche il pianoforte, fin dalla più tenera età, con l’impeccabile tecnica che si può ammirare nella foto qui sotto.

Rita Charbonnier da piccolaDopo il liceo ho frequentato la Scuola di Teatro “Giusto Monaco” dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, che si trova a Siracusa. In verità, quando mi presentai al concorso di ammissione, non immaginavo tanto di fare l’attrice quanto di dedicarmi alla drammaturgia e alla regia. Qualcuno però mi aveva detto che calcare le tavole del palcoscenico per un breve periodo mi sarebbe stato utile; il breve periodo è durato quasi quindici anni.

Ho debuttato con Lucia Poli, ho lavorato con il Teatro della Tosse di Genova, con La Contrada di Trieste e con il Teatro Stabile dell’Aquila (molto prima del disastroso terremoto); sono stata diretta, tra gli altri registi, da Antonio Calenda, Aldo Trionfo e Tonino Conte. Sulla scena recitavo, cantavo e talvolta suonavo il pianoforte. Inoltre ho lavorato in televisione, in Rai, partecipando come attrice alle trasmissioni Avanzi, Avanspettacolo (che aveva tra i protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) e ad alcune “fiction”, come Una donna per amico.

Poi ho avuto la gioia di interpretare un ruolo nella commedia musicale Parole d’amore… parole, scritta e diretta da Nino Manfredi (la foto di scena, qui sotto, è di Tommaso Le Pera). I più bei ricordi della mia carriera di attrice sono legati proprio a Manfredi. Era un artista eccelso, come sappiamo tutti, e anche un interprete molto generoso; faceva del suo meglio per mettere gli altri attori a proprio agio, e per valorizzarli. Nella mia esperienza è una cosa piuttosto rara.

Rita Charbonnier con Nino ManfrediGrazie al teatro ebbi modo di visitare, e conoscere, le più belle città d’Italia. Dopo qualche tempo, però, iniziai a provare la sempre più chiara sensazione che alla mia attività creativa mancasse qualcosa di essenziale. Allora misi in valigia un computer portatile (eravamo negli anni ’90, quando un laptop occupava circa la metà di una valigia) e presi ad annotare pensieri, e inseguire progetti di scrittura ancora piuttosto indefiniti.

Presto iniziai a collaborare con una rivista di teatro, “Hystrio”, come giornalista (sono iscritta all’Ordine dal 1998). Il primo servizio che proposi al direttore, e che lui di buon grado accettò, riguardava le donne registe, drammaturghe e compositrici: hanno dovuto lottare più degli uomini per emergere? Mentre scrivevo l’articolo mi tornò alla memoria la figura di Nannerl Mozart, sorella di Wolfgang Amadeus, forse il più celebrato compositore della storia. Di lei ricordavo qualcosa per via dei miei studi musicali: era una bambina prodigio, come il fratello, ma a un certo punto era caduta nel dimenticatoio.

LA SORELLA DI MOZART di Rita CharbonnierEra il 1996. Dieci anni dopo, il mio romanzo La sorella di Mozart è uscito in dodici Paesi. Il secondo, La strana giornata di Alexandre Dumas, è stato pubblicato nel 2009; il terzo, Le due vite di Elsa, nel 2011. Al momento, dopo un periodo di stasi dovuto ad alcune vicende personali, sto lavorando a progetti piuttosto diversi… se tornerai a visitare queste pagine, a breve potresti averne notizia.

Sono anche autrice di testi per l’audiovisivo. Dopo aver frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della Rai, ho scritto soggetti e sceneggiature di diverse serie televisive, per Rai e Mediaset: Cuori rubati, La squadra, Vivere, Don Matteo, Agrodolce… Il mio trattamento per “docufiction” In-volontari ha ottenuto la menzione speciale del Premio Dora per la sceneggiatura sui temi del volontariato nell’ambito del XIX Torino Film Festival. E un mio trattamento basato sulla biografia di Nannerl, la sorella di Mozart, ha vinto una competizione europea, la “Film Story Competition” di Euroscript. Inoltre, la mia sceneggiatura Mozart’s Sister (basata sul romanzo) è stata finalista al festival americano di cinema “Moondance”, nell’edizione 2011.

Non di rado ho presentato i miei romanzi attraverso formule “teatralizzate”, o “reading musicali”, anche all’interno di festival quali il Ruggiero Leoncavallo (Montalto Uffugo, CS) e lo Slow Flute (Salsomaggiore Terme, PR).

Mi fermo qui, per ora. Buona navigazione nel sito, grazie della visita, e teniamoci in contatto!

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