3Per celebrare la chiusura dell’anno mozartiano, ecco un post dedicato ai vostri commenti sul mio romanzo La sorella di Mozart (e alle mie risposte). Potete anche leggere alcuni pareri su questi blog:

56 commenti a: “La sorella di Mozart”: i vostri commenti

  1. Mi inchino al tuo romanzo.
    L’ho appena finito e mi sono fiondata in internet per cercare altre cose su Nannerl…ed eccomi qua.
    Amo Mozart …da sempre!E da oggi amo anche sua sorella..
    Grazie di cuore per avermi fatto conoscere molto di piu’ della visione di un immagine, dell’ascolto di una parola, dell’espressione di un sentimento….

    Che amorevole unita’ in questo romanzo….

    Grazie.

  2. Rita il tuo romanzo è strepitoso, lo sto leggendo e mi sta appassionando tantissimo. E’ scritto magistralmente e so già che mi dispiacerà quando l’avrò terminato, perchè invece vorrei gongolarmi nella lettura il più possibile. E’ una storia che mi piacerebbe vedere anche in forma di film… in bocca al lupo per le prossime presentazioni !

  3. Grazie di cuore a te, giglio, per le tue splendide parole… anche quello che scrivi sul tuo blog è splendido… e ispirandomi al tuo intervento ho deciso di mettere presto un post con tutto quello che si può trovare, in Internet, su Nannerl. Anche le immagini, tutte quelle che riesco a trovare.

    Grazie anche a Cinzia. Sono felice che la storia ti stia appassionando. E in bocca al lupo anche a te… e spero non ti dispiaccia se pubblico qualcosa che ti riguarda:

    http://www.librialice.it/forthcom/ni/ni156627.htm

  4. Ciao Beda, che ne dici di darci del tu?
    Prima di tutto complimenti per il tuo blog, sul quale sono subito andata a curiosare, e grazie per il link che hai messo a questo: “You got a sister?” Ha! Divertente! Tra l’altro, visto che il tuo blog è bilingue, ti anticipo che tra qualche giorno su questo ci sarà un “English corner”.
    Riguardo a presentazioni romane, per la verità ne abbiamo già fatte due e adesso ci stiamo concentrando su altre possibilità (in Toscana e in Campania). Ma non escludo che capitino altre occasioni, nel corso dell’anno, e naturalmente il tuo nome sarà nella lista degli invitati!
    Grazie per il tuo interessamento e alla prossima!

  5. Gentile Rita, dunque, come si suol dire: che mi sono perso! Se non sarà nelle prossime occasioni, in quelle regioni limitrofe che dici, che ci potremo incontrare, chissà che non possa essere una delle sere in cui ho infine trovato posto a Salisburgo, questo agosto!
    Per solidarietà con la tua gallina, ho postato un suo lontano parente austriaco colto questa estate in una fattoria nelle vicinanze di Bad Ischl. Ciao!

  6. A proposito, Nannerl, ovviamente saprai di quel pittoresco caffè a te esclusivamente dedicato a Sankt Gilgen sul Wolfgangsee, immagino? Anche se devo ammettere che mi piace di più Sankt Wolfgang, dall’altra parte del lago o del bellissimo tragitto in barca – e sappi che ogni riferimento a tuoi onomastici in famiglia è puramente casuale.

  7. Riguardo alla tua gallina austriaca (che grande idea hai avuto!) ho messo un collegamento nel mio articolo (o post) “Fuori tema”, così i due pennuti possono facilmente incontrarsi, basta fare clic…

    Riguardo ai caffè di Sankt Gilgen… ahimè! Sappi ordunque che io, Maria Anna Walburga Ignatia “Nannerl” Mozart, sono abituata alla scarsa considerazione dei miei posteri, che li porta a dedicare a mio fratello splendidi locali, e a me locali meno splendidi… ma non è un grave problema. Giacché la gloria del Maestro è anche la mia!

    Ora ti saluto, o mio carissimo estimatore, giacché debbo rimestare i carboni del focolare, che altrimenti rischia di spegnersi, con gravi conseguenze sulla temperatura della mia magione, e soprattutto sulla cottura del gulasch.

    Auf wiedersehen!

  8. Gentile Rita, devo ammettere che solo da stamattina posso dire di aver letto il tuo romanzo su Nannerl, e un dovere allo stesso modo stringente mi è confessare che l’ho trovato davvero deliziosamente fuori dagli schemi; non fosse che per il graziosissimo modo in cui rinnovi schemi talmente intelligenti e dimenticati, che spero che sarà come se molti li potessero amare per la prima volta grazie a te.
    A presto!

  9. Finalmente mi sento di poter scrivere, ero infatti già passato a curiosare sul blog. Evolve. Bellissimo. Bella idea.
    Non scrivevo perchè non avevo il libro e non so perchè questo mi bloccava, ora è in casa, non l’ho finito ma va bene lo stesso. Che crivere? Come scirvere? E’ vero che è così difficile? Per me lo è. Quando scrivo rileggo e modifico di continuo ciò che ho appena scritto. Sarà normale o è sintomo di qualche insicurezza? Tu quando scrivi come funziona? Ti vengono le frasi e le parole come acqua da un rubinetto aperto o le devi andare a prendere con un secchio in un pozzo lontano? Come è stato per il romanzo di Nannarel? Si possono chiedere certe coase ad una scrittrice? Bhe per ora mi fermo qui. Vado a curiosare tra gli altri commenti.

  10. Prima di tutto, i miei più vivi complimenti per il nickname… e non dico altro. Caro Lato, ti chiamerò così, diciamo in senso Lato, tu apri una questione interessante: come si scrive? Com’è la pratica, la gestione dell’atto?

    Credo che rileggere e modificare di continuo non sia sintomo di alcuna particolare insicurezza. E’ solo una modalità, una delle tante possibili…

    Nel mio caso, la gestione della pagina è di tipo costruttivo. E’ come avere davanti tanti mattoncini del Lego di una volta, e impilarne un po’ di qua e un po’ di là, poi un altro pezzetto lo metti più carino con tutte le finestrelle, poi provi ad accostare le sezioni, le attacchi l’una all’altra, e poi magari un mattoncino lo sposti da una parte all’altra, e fino all’ultimo istante continui a spostare le tegoline, ad attaccarle meglio, o magari a toglierne un bel po’. A volte devi demolire intere sezioni che hai meticolosamente costruito, ed è una vera tragedia; ma non devi mai perdere la visione d’insieme, in nome della quale qualche sacrificio è inevitabile.

    Avendo questo tipo di approccio, a volte mi chiedo come facessero gli scrittori di una volta, con la penna d’oca e tanti fogli di carta immancabilmente pieni di cancellature… ancora oggi c’è tanta gente che non riesce ad usare il computer, magari lo detesta, e scrive in modo fluviale, dall’inizio alla fine, dalla prima parola all’ultima. A mio avviso nel computer, in sé, non c’è nulla di male: non è che uno strumento: è il modo in cui lo usi che fa la differenza.

    Tranquillo, puoi chiedere tutto quello che ti pare! E grazie per l’intervento e i complimenti sul blog.

    La prossima volta, posso chiamarti Lapo? E’ un glorioso nome… toscano… ehm…

  11. Grazie per avermi scritto: ho avuto, così, la possibilità di visitare il tuo blog.
    Mi sono annotato anche la data del 23 aprile. Se non sarò occupato da lavori vari ed eventuali forse faccio un salto alla tua presentazione.
    Un saluto.

  12. @nipotepe_lato: dunque il tuo nick non ti identifica, saggio quanto canuto, sprofondato su di una poltrona con un nipotino sedente su ciascuna delle tue gambe?

  13. grazie per il tuo intervento sul mio umilissimo blog.
    Complimenti per il successo del tuo romanzo, che metto subito in coda di lettura!
    ne avevo in tempo reale notata la recensione sul blog di Gardenia, e già mi aveva incuriosito… adesso non ho più scuse 🙂
    tanto per restare in tema, oggi vado a sentirmi un po’ di Mozart dal vivo anche io.
    a risentirci! Roberto

  14. Intanto permettimi di farti i complimenti per il blog ben tenuto, per la pubblicazione del romanzo (che non mancherò di acquistare e leggere) e per il sorriso.

    Tornerò presto a leggere queste pagine!

    Ciao!

    MAURO

  15. Rita! Ho comprato adesso il tuo libro e mi accingo a leggerlo…hai un grande amico in Norvegia (sai di chi parlo) che fa una gran pubblicità!

    Complimenti!

    Valerio (amico del Norwegian Salmon de noantri)

  16. Grazie, Valerio, e grazie anche a chi ti ha convinto a leggere “La sorella di Mozart”!

    Alberto si può nominare, e anche nominare malamente, visto che dalla Norvegia non riesce non dico a postare messaggi, ma neanche a collegarsi al blog. Ergo ti prego di dargli quanto prima lezioni di postaggio, così che possa malamente e pubblicamente risponderci a tono.

    Ciao e buona lettura!
    Rita

  17. Ciao Rita! Giunto a pag. 192 del tuo romanzo, ci terrei a farti i complimenti per la splendida parte in cui si parla del Concerto per pianoforte e orchestra No. 9 (K 271). Per chi non l’avesse ancora letto, non svelerò certo a quale evento speciale dell’intreccio è legato il brano, ma posso dirti che mi ha davvero emozionato, riportandomi indietro nel tempo, a quando l’ascoltai la prima volta, avvertendo in modo istantaneo che quella era musica per le mie orecchie e per il cuore… E fu il primo Concerto per pianoforte di Mozart che mi piacque da subito, agli albori della mia passione mozartiana, nonostante avessi già ascoltato il K 467 in Do maggiore, magari più famoso del No 9. Ma il “Jeunehomme” ebbe su di me una presa immediata, come una splendida rivelazione sonora.
    Grazie per le emozioni che mi (ci) regali,
    Trazom.

  18. Ma grazie di cuore a te, Trazom!!! In effetti due composizioni mozartiane entrano pienamente nella storia de “La sorella di Mozart”: una è il Concerto Jeunehomme che tu citi, e l’altra è la Fantasia in Re minore, K 397… alla quale entrambi, nei nostri blog, abbiamo dedicato un “post”. Perché se lo merita!

  19. Il link al quale si riferisce Marcello si trova all’interno dell’articolo intitolato “A proposito di Amadeus”, dedicato all’assenza dalla storia del personaggio di Nannerl e all’immagine di Mozart che vi è ritratta.

  20. Grazie allora mi tengo in contatto comunque se vuoi posso permettermi di consigliarti la Libreria Grande di Ponte San Giovanni, quartiere a sud-est di Perugia, dove sono venuti grandi scrittori come Galeano e giornalisti come la Gruber etc. Nell’acropoli medievale invece il centro culturale Zibaldone spinge molto per la diffusione della letteratura, e forse sarebbe l’ambiente ideale visto che si trova a pochi passi dal Teatro Morlacchi.
    Riguardo al Fotoblog su Perugia, è in lenta lavorazione, ma sono indeciso se mettere on-line alcune foto, mi sento come di disvelare la segretezza di certi luoghi senza tempo. E’ bello lasciare qualche piacevole sorpresa ai visitatori della mia città.
    Diciamo che più di un tour virtuale vorrei solo incuriosire chi guarderà le foto e non è un concetto semplice da realizzare.

  21. Complimenti per la presentazione di Perugia, i ragazzi di banana republic sono molto attivi in città, sono gli stessi che hanno portato Galeano, ed il Foyer del Morlacchi è bellissimo. Io è un paio d’anni che non ci vado, l’ultima volta là ho fumato una sigaretta tra un atto ed un altro, adesso non so nemmeno se con le nuove leggi è ancora possibile (ho smesso ma rimango un ex fumatore tollerante il vizio altrui)..
    Devo dire che, dopo aver letto l’assaggio del tuo romanzo che hai messo on-line, la mia curiosità su Nannerl Mozart è aumentata e chissà che quel martedì sera non abbia tempo di venire per porti delle domande.
    In ogni caso non mi presenterò come visitatore del tuo blog, ma come un curioso passato lì per caso.

  22. Ringrazio lo sconosciuto “perugino” per le belle parole spese nei confronti di “Banana Republic”. Credo che occasioni come la presentazione di un libro siano quanto di meglio per travare nuove occasioni d’uso a spazi in qualche modo dimenticati come il foyer di un teatro un po’ in disuso dopo il divieto di fumo dei locali pubblici. Ricordo comunque che “Banana Republic” è un’associazione aperta a tutti e completamente “orizzontale”, nel senso che non esistono gerarchie o diritti di anzianità al suo interno: chiunque, perugino o non, abbia idee, voglia e tempo, può contattarci per lavorare insieme a noi.
    Un caro saluto a tutti gli amici di Rita.

  23. Thank you very much for your kind wishes, Aline. I really hope “La sorella di Mozart” will be translated in Portuguese, so you can read it… in the meantime, do you happen to speak Spanish, or French…?

  24. Non ho letto il tuo romanzo ma ho studiato e ascolto parecchio Mozart…
    Mi hai convinta: lo leggerò di sicuro. Anche perchè, proprio una settimana fa, ho raccontato la storia di Nannerl al mio ragazzo. E oggi sono capitata nel tuo blog. Curioso no?
    A presto allora!

  25. Ho letto il tuo stupendo romanzo tutto d’un fiato!!è davvero fantasico!!anche a me piacerebbe diventare 1 scrittrice e arrivare a scrivere un libro come il tuo x me sarebbe il massimo! Complimenti davvero,la mia passione per Mozart che è nata quando l’ho studiato in musica in seconda media è cresciuta leggendo il tuo libro..la figura di nannerl mi assomiglia nei lati peggiori…anche io come lei mi abbatto davanti alle difficoltà e mi chiudo in me stessa….grazie per avermi dato 2 giorni internsi di lettura!! sei grande!!

  26. Cara Rita, il mitico Beda forse vuol dire che il libro “I Piccoli Mozart” non gli piace. “Scrocco” forse sta per …stornarlo dalle libreri. A me il tuo m’è piaciuto e l’ho letto e inserito nelle note all’ultimo momento, forse se lo avessi letto prima avrei fatto meglio. Mi consola che l’editore è contento e che le recensioni sono state tutte belle. Vanità d’autore, vanità di estimatore di Rita, ciao, a presto, Italo

  27. Troppo buono? Non mi pare leggo nel blog giudizi come “strepitoso”! E poi è la prima volta che mi dicono che sono buono, troppo buono. Sto migliorando. Mi dispiace di avere usato il tu, non ricordavo se nella sola occasione in cui ci siamo visti siamo passati al tu. Cmq, complimenti ancora e speriamo che il mitico bude sciolga i suoi arcani messaggi anche al sottoscritto, Italo

  28. C’è una presentazione il prossimo sabato, 2 dicembre, a Mantova, nell’ambito del Festival RINTRACCIARTI. E poi ce ne sarà un’altra a gennaio in provincia di Lucca, ma è ancora da confermare.

  29. Ciao Rita,
    perdonami il tono confidenziale di questo messaggio più adatto ad un blog. Prima di parlare del tuo libro, che ho letto con tanta passione, che ho trovato bellissimo, e di cui ho apprezzato molto soprattutto la prima parte, quella in cui racconti l’infanzia di Nannerl e il magico rapporto che la univa a suo fratello Wolfgang, vorrei farti una domanda. Perchè non ha risposto alla mia mail?
    Ora una domanda sul tuo romanzo. Leggendolo, mi sono chiesto spesso quanto di te ci fosse nel personaggio di Nannerl. Certe sensazioni sono narrate, oserei dire, confessate così bene che sembra quasi che tu abbia vissuto in prima persona gran parte di quello che racconti. Al di là di uno sconfinato amore per la musica, cosa ti accomuna a Nannerl? Grazie di cuore per le emozioni che mi hai dato. Emanuele, “filosofo” di Benevento

  30. Caro Emanuele,
    alla prima domanda ti ho già risposto privatamente: la ragione per la quale non sono stata molto sollecita è il periodaccio greve di impegni.

    Grazie di cuore dei tuoi calorosi complimenti. Sono felice che ti sia piaciuta particolarmente la prima parte del romanzo.

    La romanda sul romanzo è una domandona… dovrei scriverne un altro per rispondere. Certo, in Nannerl c’è molto di me, ma non solo in lei; c’è qualcosa di mio anche nel cattivissimo Leopold; per non parlare della vivacità beffarda del giovane Wolfgang e dell’irridenza e dell’anticonformismo di Baptist, che adoro…

  31. Per Italo Moscati:

    Nel mio commento, di qualche tempo fa, ho voluto intendere che non scroccherei i suoi libri in libreria, cioè non li leggerei a lungo senza comprarli, come capita sempre più spesso nei punti vendita della grandi catene.

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