Leggevamo quattro libri al bar, festival letterario un po’ speciale

Un festival letterario diffuso e simpaticamente anarchico: così lo definiscono gli ideatori dell’iniziativa

Leggevamo quattro libri al bar: persone, caffè e libri attorno a un tavolo

La nostra è un’era ad alta velocità e non possiamo fermare il mondo. Quello che possiamo fare è prenderci del tempo: un bene raro, limitato, ma reperibile in giacimenti che albergano dentro di noi e che dobbiamo deciderci a scoprire e portare alla luce.

Così afferma Bruno Contigiani, il presidente di Vivere con lentezza — una Onlus che sviluppa diversi progetti con l’obiettivo di incentivare la partecipazione attiva delle persone che desiderano trovare il tempo per dare il proprio contributo per il miglioramento della comunità.

Contigiani (anche autore dei libri Vivere con lentezza e Chi va piano) ha ideato una curiosa iniziativa: Leggevamo quattro libri al bar, “festival letterario diffuso e simpaticamente anarchico”. In tutta Italia, in giorni stabiliti, gli avventori dei bar sono invitati a leggere ad alta voce e a parlare di libri. Scrittori e lettori d’un tratto si alzeranno in piedi nel bel mezzo dei locali e leggeranno pagine scelte di poesie, best seller, gialli, classici sempreverdi, storie a fumetti. La manifestazione intende coniugare, attraverso la lettura in compagnia, piccoli appuntamenti culturali con il piacere e il desiderio di incontrarsi.

L’uso del titolo della manifestazione è stato accordato da Gino Paoli, autore della canzone Quattro amici al bar, che ben descrive la relazione che può nascere, morire e rinascere ai tavolini di un caffè dove si va per discutere con amici e sconosciuti, leggere, sognare, scrivere, guardare lo scorrere della vita, parlare di sport, politica…

Siamo tutti chiamati a organizzare nella nostra città uno o più incontri di lettura a voce alta, proponendo brani dei libri che ci hanno fatto pensare, sognare o magari che abbiamo scritto, offrendo la possibilità alle persone di incontrarsi, conoscersi e svelarsi attraverso la letteratura. Riscopriremo così il valore sociale delle botteghe, e il valore delle piccole azioni di aggregazione sociale che conducono a grandi cambiamenti.

A Roma uno dei bar coinvolti è il Rione XX Caffè di Testaccio, in Piazza S. Maria Liberatrice 20, e una delle persone coinvolte sono io. Leggerò brani da Un viaggio sulla luna e altri racconti fantastici di Alexandre Dumas padre; un titolo forse non troppo noto del grande narratore, ma che consiglio caldamente. Mi ha coinvolta nel progetto l’amico scrittore e giornalista Ugo Barbàra, che leggerà brani da Arrivederci amore, ciao di Massimo Carlotto. Ci sarà anche lo stesso Bruno Contigiani, con Il metodo antistronzi di Robert Sutton…

Aggiornamento. Un resoconto della nostra serata di “Leggevamo quattro libri al bar” si può leggere sul blog di Ugo Barbàra.

About

Questo è il sito di Rita Charbonnier, autrice dei romanzi Figlia del cuore (di prossima uscita per Marcos y Marcos), La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa (Piemme 2009 e 2011). Scopri di più...

5 commenti su “Leggevamo quattro libri al bar, festival letterario un po’ speciale

  1. Ciao, è stata molto bella la serata di “Leggevamo quattrolibri al bar” a Roma, nel rione Testaccio. Tu e gli altri lettori e/o scrittori avete scelto dei brani molto interessanti, tratti da libri diversi l’uno dall’altro. Ho apprezzato in particolare la tua lettura di una delle lettere del libro “Cara senatrice Merlin… Lettere dalle case chiuse” inviate, all’epoca, dalle prostitute alla senatrice Lina Merlin. Complimenti per la scelta. Ci siamo conosciute la settimana prima e alla presentazione alla stampa. MAgari ci vediamo in uno dei prossimi incontri…
    Un saluto,
    Ilaria

  2. Cara Ilaria,
    grazie di cuore per il tuo commento. E sono molto felice che ti sia rimasto impresso il brano dal libro in questione (edito da EGA-Edizioni Gruppo Abele). A “Cara senatrice Merlin – lettere dalle case chiuse” dedicherò quanto prima un post specifico, visto che il tema è quantomai di attualità.
    A presto, spero!
    Rita

  3. Cara Rita,
    ciao. Ci siamo conosciute alla presentazione stampa a Testaccio (ci ha presentato Bruno, sono la ragazza che ha avuto l’incidente stradale) e ci siamo scambiate qualche battuta anche il 18 settembre. Il mio resoconto della piacevole serata si può leggere sul sito dell’associazione di Bruno Contigiani, http://www.vivereconlentezza.it. Sono una giornalista pubblicista e con molto piacere ho scritto, su invito di Bruno, le mie impressioni.
    Spero anch’io che ci scriveremo presto, o magari ci vedremo in uno dei prossimi incontri… E spero di riuscire a leggere al più presto il tuo libro e “Cara senatrice Merlin – lettere dalle case chiuse”.
    Ti mando un saluto,
    Ilaria

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