Sul podcast della Radio Svizzera in lingua italiana è possibile ascoltare un mio nuovo intervento sul musical all’interno del programma Ridotto dell’Opera di Giorgio Appolonia. Questa volta ci siamo occupati di The Phantom of the Opera, uno dei musical di maggior successo di tutti i tempi (sito ufficiale). Potete ascoltare la puntata in questione, e diversi brani del musical nonché qualche curiosità, anche tramite il player qui sotto.

 

Il fantasma dell’opera

Prezzo: EUR 33,19

The Phantom of the Opera, ovvero — naturalmente — Il fantasma dell’Opera, composto dal grandissimo Andrew Lloyd Webber, è forse il più famoso e il più acclamato musical di tutti i tempi. È in scena da decenni sia a Londra che a Broadway, New York, e in entrambi i casi è stato rappresentato decine di migliaia di volte; a Broadway è il musical che ha avuto il maggior numero di repliche da quando il musical di Broadway esiste. Lo spettacolo è stato rappresentato in oltre 100 altre città d’America, in oltre 30 Paesi del mondo, di fronte a oltre 100 milioni di spettatori. Le cose sono andate un po’ diversamente per il film che ne è stato tratto…

Un film discutibile

Nel 2004 è uscita, dunque, la versione cinematografica dello spettacolo, diretta da Joel Schumacher e prodotta dallo stesso Lloyd Webber. Ma non se ne sono accorti in molti. Il film è costato 70 milioni di dollari e ne ha incassati 50 (tanto per fare un raffronto, Evita con Madonna e Antonio Banderas e la regia di Alan Parker è costato 55 milioni di dollari e ha incassato quasi il quadruplo). La critica inglese l’ha stroncato, quella americana l’ha prudentemente difeso. Anche quella italiana non è stata troppo tenera: leggete cosa scriveva Luca Baroncini su spietati.it.

L’ennesima rivisitazione del romanzo di Gaston Leroux diventa uno sconsolante baraccone. Terribile l’impatto delle scenografie, in cui la grandeur cede il passo alla cartapesta e a effettacci digitali. La prima visita di Christine all’antro del fantasma ha l’effetto di un giro nel tunnel degli orrori in un Luna Park di periferia. Così come le sequenze al cimitero paiono girate sul set di uno zeta movie qualsiasi. Solo un elemento abbonda, domina costantemente la scena, ispira con convinzione le scelte espressive: il cattivo gusto.

Non mi sembra ci sia altro da aggiungere… 🙁 Di seguito, un estratto dal film incriminato.

3 commenti a: «The Phantom of the Opera», il celebre musical di Andrew Lloyd Webber

  1. Hai ragione, mannaggia… dice che violava il copyright! Appena ho un attimo ne cerco uno che possa sostituirlo.

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