girlE’ appena stata pubblicata una bellissima recensione del mio romanzo La sorella di Mozart sul blog Iperboli, ellissi di Claudio Morandini, che cura anche uno spazio su Letteratitudine dedicato al rapporto tra letteratura e musica (questo mio romanzo, peraltro, è da poco uscito anche nella versione eBook. Ma ne parleremo un’altra volta). Lo scritto di Morandini, molto competente — l’autore è sia uno scrittore che un musicista — si concentra sugli aspetti musicali del mio lavoro. Di seguito l’inizio della recensione, poi il link per proseguire la lettura.

La storia della musica ci ha consegnato alcune figure femminili forti e ispirate, che con passione e determinazione hanno combattuto contro le convenzioni sociali del loro tempo, i pregiudizi nei confronti delle donne, le oppressioni familiari: Fanny Mendelssohn, Nannerl Mozart, Clara Schumann. Non stupisce che siano state rese protagoniste di romanzi che, al di là del carattere più propriamente “storico”, si rivelano come indagini sul gusto, sulla sensibilità, sull’estetica, soprattutto se queste donne sono vissute in epoche di passaggio. L’ambiente musicale descritto in “La sorella di Mozart” di Rita Charbonnier (ora ristampato da Piemme) è appunto colto in un momento di evoluzione dal vecchio al nuovo. È un mondo in cui vecchie figure al tramonto, i senatori della musica come J. C. Bach, Farinelli, Salieri (l’incontro finale al cimitero sulla fossa comune in cui è stato gettato Mozart ha il sapore di una commovente riabilitazione), osservano con stupore l’emergere di un gusto nuovo, di giovani esponenti di un nuovo linguaggio. Mozart sembra essere (con Nannerl, forse) il trait d’union tra un’epoca e l’altra.

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Segnalo inoltre due brevi menzioni di questo romanzo su altrettanti blog, uscite curiosamente lo stesso giorno: Cipria e Merletti e Zwischen Himmel und Erde.

Davvero molte grazie a tutti.

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