due-vite-elsaDurante l’estate la frequentazione di Internet si fa forse più infrequente e distratta; eppure l’attività dei blog letterari non si ferma. Al contrario. Di recente sono uscite due recensioni del mio romanzo Le due vite di Elsa (entrambe molto positive) e un’intervista. Grazie alle ottime blogger e lettrici, ed ecco a voi le anteprime dei post; facendo clic sui titoli potete collegarvi direttamente alle pagine.

Reading at Tiffany’s, 8 luglio 2011. Recensione

Questo romanzo è un grande affresco della mediocrità della borghesia fascista e della ridondanza del regime, dipinto con maestria dall’autrice che ha cercato di dare il giusto peso alle luci e alle ombre di quest’epoca. Ma è soprattutto il racconto che parla di due donne, Elsa ed Anita, così distanti tra di loro – la prima fragile ed impacciata, la seconda impavida e determinata – eppure così vicine, animate dalla stessa volontà di vivere e di lottare.

Il libro eterno, 28 giugno 2011. Intervista

Ci vuoi parlare del tuo romanzo “Le due vite di Elsa”?
È un viaggio delicato e complesso nell’essenza della protagonista, una ragazza che vive a Roma durante l’era fascista e nel 1931, quando inizia la narrazione, ha vent’anni. Oppressa da restrizioni sociali e familiari, Elsa vive un drammatico conflitto interiore; lotta per esprimersi, ma non riesce neppure a parlare ed è affetta da attacchi isterici. Nella sua vita d’un tratto irrompe una potente figura simbolica, quella di Anita Garibaldi, una donna forte e coraggiosa, che è il suo esatto opposto…

Books Preview, 27 giugno 2011. Recensione

Ci vuole coraggio a scrivere un romanzo tanto profondo, una narrazione che scava nell’animo umano senza riserve e ne mette in luce le debolezze per poter trarne la giusta forza di abbatterle o accettarle così come sono. Elsa non si sente amata, non capisce quale sia il suo ruolo in una famiglia in cui manca la figura materna e il padre, Giacinto, sembra non avere carattere per proteggerla. Subirà le angherie della zia Olga, donna ricca e legata all’apparenza, che la renderanno una ragazza goffa e balbuziente, una farfalla incapace di spiccare il volo.

(Pubblicata anche sul blog dell’autrice del pezzo, Samanta Catastini, il 3 luglio.)

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