Un racconto della notevole esperienza attraverso le immagini

Oggi pomeriggio sono stata al Teatro Valle occupato. Nel foyer ci sono le foto di Pina Bausch e dei suoi più importanti danzatori Malou Airaudo e Dominique Mercy, i ragazzi lavorano, scrivono, pensano, si stancano e sorridono, il teatro è perfettamente pulito e in ordine, si preparano serate, spettacoli e assemblee, e nonostante l’afa che c’è ovunque lì si respira l’aria più fresca che abbia mai sentito ultimamente.
È il commento che ha appena lasciato su Facebook una degli oltre 11.000 (al momento) sostenitori l’occupazione del Teatro Valle. Negli ultimi giorni mi sono ritrovata spesso al Valle, sia nel pomeriggio, per dare una mano con la comunicazione in rete (per questo ho trascurato il blog) sia la sera, per assistere agli spettacoli. Come ho già avuto modo di dire, è una cosa che ha veramente un senso.
Non mi dilungherò sull’occupazione in sé, sulla quale potete trovare un gran numero di articoli in rete, tutti o quasi elencati sul sito ufficiale degli occupanti (ne ha parlato anche il New York Times); anche la blogosfera ne ha molto parlato; mi limiterò a proporvi un video, molto bello, che racconta la straordinaria esperienza attraverso le immagini dei tanti fotografi che frequentano il Valle da 40 giorni a questa parte.
Dopo alcuni secondi, su un brano musicale di Diego Buongiorno, composto dal musicista per sostenere l’occupazione, sentirete una voce maschile: quella di Piero Calamandrei. È un discorso che il grande giurista tenne per gli studenti universitari di Milano nel 1955. Ne trovate una trascrizione qui. (Un altro famoso discorso di Calamandrei si trova, su questo blog, qui).
Foto di apertura dalla pagina Facebook del Teatro Valle Occupato.