Quella che segue è una presentazione dell’epistolario mozartiano pubblicato da Zecchini nel 2011. Se vuoi leggere un articolo più esteso su una pubblicazione complementare, Il diario di Nannerl Mozart (la sorella), puoi spostarti qui.

Che Wolfgang Amadeus Mozart sia stato un artista sommo, in grado di creare almeno un capolavoro per ogni genere musicale, è cosa nota. Ma che uomo era? Davvero, nella vita privata, era un insolente fanciullone che sapeva parlare solo di escrementi, una sorta di idiot savant come ci è stato fatto credere? È possibile conciliare l’altezza dell’intelletto con la bassezza delle pulsioni che alcune sue lettere lascerebbero intendere? Voi stessi potete dare una risposta a queste domande leggendo quelle famose lettere, e molte altre di tono assai diverso, nella nuova edizione appena uscita per Zecchini e curata da Marco Murara (3 volumi in cofanetto, 2.032 pagine).

L’epistolario della famiglia Mozart è una lettura di grande interesse; fu il mondo umano che ne balzava fuori a intensificare, diversi anni fa, il mio desiderio di occuparmi di quella straordinaria famiglia con un romanzo. Al tempo, in lingua italiana se ne trovava solo un’edizione piuttosto parziale (un centinaio di lettere) pubblicata da Guanda, ristampata nel 2006 e ancora in commercio; per svolgere le ricerche dovetti procurarmi l’edizione curata da Geneviève Geffray per il Mozarteum, in lingua francese, sette tomi editi da Flammarion che comprendono il diario della sorella di Mozart, testimonianze e documenti altrimenti introvabili, con un ricco apparato di note e approfondimenti. Ma anche quei volumi adesso sono fuori stampa.

Quindi, coloro che intendono studiare a fondo la biografia e le opere di Mozart, nonché la società e la cultura europea del secondo Settecento, possono procurarsi questa nuova pubblicazione. La traduzione dell’epistolario (dal tedesco dell’epoca, che era piuttosto diverso da quello di oggi) è di Marco Murara, grande appassionato del Maestro che avevo avuto modo di conoscere in rete per via del suo sito “WikiMozart” (ormai dismesso) e che ho conosciuto di persona al recente Convegno di Studi Mozartiani di Rovereto (vi ho partecipato con una relazione sulla sorella di Mozart, vedi questo articolo). Per inciso, la relazione che ha tenuto Corrado Augias al suddetto convegno si è occupata, tra le altre cose, proprio dell’apparente inconciliabilità tra il Mozart uomo e artista. Tornando all’epistolario, qui sotto ne trovate la presentazione a cura della casa editrice. Alcune voci e recensioni: TrentinoConcertodautunno.

Tutte le lettere di Mozart. L’epistolario completo della famiglia Mozart dal 1755 al 1791. A cura di Marco Murara; presentazione di Sandro Cappelletto. Con note a piè di pagina, Cronologia, Indice dei nomi, Indice delle opere e Indice dei luoghi.
Le lettere di Wolfgang Amadeus Mozart e dei suoi familiari sono, per mole e ricchezza di dettagli, il più importante epistolario di un musicista del Settecento: esse costituiscono una fonte preziosissima e insostituibile per la ricostruzione biografica del compositore e lo studio delle sue opere. Buona parte della sua vita, infatti, è nota solamente attraverso le lettere.
L’opera presenta, per la prima volta, la traduzione italiana di tutto l’imponente epistolario di Mozart e dei suoi familiari dal 1755 al 1791, un viaggio attraverso 826 lettere, grazie alle quali avvicinarsi ad uno dei massimi geni della musica, viverne i successi e le delusioni e in definitiva conoscere la sua “umanità”.
I testi dell’epistolario, miniera inesauribile di notizie e informazioni sul secondo Settecento europeo, sono corredati da un ricco apparato di note, con brevi spiegazioni di carattere storico e biografico, riferimenti alla cultura dell’epoca, collegamenti fra le varie lettere, annotazioni interdisciplinari.

3 commenti a: In libreria «Tutte le lettere di Mozart»

  1. Tra una settimana riesco a comperare i tre preziosi volumi, che metterò nella mia già cospicua biblioteca mozartiana.
    Sono musicista, non al livello di Mozart, e sto realizzando un progetto contrario a livello di distonie musicali (in senso buono, dato che Lui è uno dei miei autori preferiti): TRAZOM: noise musicale.
    Ma Mozart rimane unico, e questo lavoro è immenso. Grazie.
    ALEX SCHIAVI – Milano

  2. Sono d’accordo: è senz’altro un grande, meritevole lavoro.
    Grazie a lei per il commento e in bocca al lupo per il suo progetto.

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