«La sorella di Mozart»: una lettura sorprendente

Due recensioni del romanzo pubblicate su blog stranieri: uno in spagnolo, uno in inglese. Accomunate dall’aver trovato il romanzo sorprendente

Prima di scrivere questa recensione ho cercato informazioni sulla storia vera di Nannerl Mozart e, a quanto pare, l’autrice non mente quando dice che la sua è un’opera di finzione. Comunque, penso che rispecchi piuttosto bene il ruolo nella storia della musica classica delle donne, relegate a occuparsi delle incombenze quotidiane senza poter ambire al successo o alla fama di cui godevano i musicisti maschi.

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Ho comprato Nannerl, la hermana de Mozart dopo averlo visto diverse volte in libreria perché ha attratto la mia attenzione. Tuttavia, anche se mi sembrava un’opera molto interessante, ho avuto paura che fosse una lettura un po’ pesante; l’ho iniziata lentamente e con poche aspettative. Sorprendentemente, il romanzo mi ha preso quasi dalla prima pagina, il che non accade molto spesso. La storia è attraente, con un ritmo misurato e agile, e risulta molto piacevole da leggere. Come se fosse una canzone, il ritmo cambia con il momento della vita in cui si trova la protagonista, adattandosi a lei e aiutando a riflettere e trasmettere al lettore i suoi sentimenti.

Nannerl è un personaggio molto interessante, di grande carattere e con il quale è impossibile non identificarsi, ma non è il solo. Questo romanzo è pieno di personaggi che, nel bene o nel male, sorprendono.

Quello che mi è piaciuto di più del libro, senza dubbio, è la passione che comunica per la musica classica. Le descrizioni dei momenti in cui i personaggi suonano sono straordinarie.

È uno di quei libri che mi piacerebbe rileggere un giorno, quindi ve lo consiglio.


Le opere e i concerti di Mozart sono universalmente conosciuti e apprezzati. La musica di oggi deve molto al talento di questo compositore, coraggioso al punto da opporsi alle regole e agli stereotipi del suo tempo. Ma la vita di Maria Anna Walburga Ignatia Mozart è ancora avvolta nell’ombra.

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Non si sa molto di lei, a parte che smise di dare concerti, visse a Salisburgo e diede lezioni di musica. Sembra che non avesse un buon carattere e che ebbe alcuni gravi conflitti con suo fratello. Le sue composizioni musicali sono andate perse, ma adesso la narrativa storica mette la sua vita sotto una luce diversa.

In questo romanzo, Mozart’s Sister, la storia di Nannerl è raccontata con uno stile molto commovente, rivelando una donna sensibile e dall’anima profonda. Suo padre le impone di smettere di comporre e lei si conforma alla società del tempo, fatta di mogli e madri. L’esperienza di un matrimonio non realizzato le porta un’ulteriore, grave delusione, ma lei non si arrende. Nel dolore trova la forza di andare avanti, di affrontare i suoi sogni infranti e di rivedere le sue aspettative.

I passaggi drammatici e umoristici si alternano come le note su uno spartito. La prima parte è la più fedele alla realtà perché riguarda soprattutto la vita di Nannerl come musicista, da bambina e adolescente, presso le corti europee. Comunque il resto del romanzo è una vera sorpresa e merita assolutamente di essere letto.

Se avete guardato il film Amadeus di Milos Forman, e pensate che Mozart fosse un delizioso, simpatico ribelle… be’, leggete questo libro. Cambierete idea! 😉

About

Questo è il sito di Rita Charbonnier, autrice dei romanzi Figlia del cuore (di prossima uscita per Marcos y Marcos), La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa (Piemme 2009 e 2011). Scopri di più...

2 commenti su “«La sorella di Mozart»: una lettura sorprendente

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