Perché traslocare da blogger a wordpress?

Più volte, nelle scorse settimane, ho ripetuto a me stessa le buone ragioni di questa scelta, soprattutto quando avevo voglia di prendere a capocciate (ops, testate) lo schermo del computer. Perché un trasloco non è una passeggiata, né quando è fisico né quando è informatico. Così scrivevo, piena di fiducia, alcune settimane fa:

Un due tre, tra non molto il blog migrerà su un’altra piattaforma. Dal punto di vista di chi frequenta questi lidi non dovrebbe cambiar nulla; grazie a una piccola magia che si chiama redirect, tutte le attuali pagine del blog saranno automaticamente indirizzate su pagine nella nuova sede.

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Trasloco. Foto: Chris Waits

Ecco, la verità è che non si tratta esattamente di un processo “un due tre”, soprattutto se, come nel caso specifico, il blog ospitato sulla piattaforma Blogger era attivo dal lontano 2006 ed era giunto a quota 400 pagine. Ma a conti fatti, e a lavoro finito, credo ne sia valsa la pena in termini di fruibilità per chi visita, e anche per chi gestisce.

Può darsi che una parte delle quattrocento pagine in questione presenti piccoli errori che mi sono sfuggiti. Se vorrete segnalarmeli con un commento (lasciare commenti qui è molto più agevole, peraltro), o mandandomi una email tramite il modulo sulla nuovissima e scintillante pagina dei contatti, ve ne sarò grata. (Ah, i cosiddetti plug-in di WordPress. Lode e onore agli sviluppatori, in qualunque parte del mondo essi si trovino. Per non parlare dei cosiddetti shortcodes… lode, onore e rispetto).

Avevo immaginato di scrivere un post lungo ed esauriente nel quale avrei raccontato le fasi del trasloco una per una, a beneficio di quanti volessero tentarla, ma confesso che non ce la faccio più. Il dado è tratto, e ora si gioca! Buona vita da geek a tutti.


P.S. Però. Qualche piccola dritta non posso non darla. Ecco alcune pagine che mi sono state utili:

2 commenti a: Da blogger a wordpress: il dado è tratto

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