A proposito del “grande evento” romano ai Fori Imperiali

Ricevo e pubblico alcune osservazioni di Livia Cannella, architetta e artista che ha curato diversi interventi di valorizzazione scenografica dei luoghi monumentali di Roma a mezzo di scenografie luminose

Articolo di Livia Cannella

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Leggo con infinito rammarico sul sito del Comune di Roma alcune dichiarazioni del sig. Piero Angela, durante la presentazione alla stampa estera di quanto è stato incaricato di fare per le celebrazioni del bimillenario dell’imperatore Augusto. Dispiace leggere che l’intento del giornalista sia quello di “valorizzare i Fori” in quanto “a lungo trascurati”, e ancora di più che questa affermazione trovi spazio nella comunicazione ufficiale della stessa amministrazione capitolina.

Queste dichiarazioni mi chiamano fatalmente in causa; ho infatti personalmente curato, su incarico delle istituzioni culturali – capitoline e non – un certo numero di allestimenti e installazioni nei Fori Imperiali, presso i Mercati Traianei, il Foro Romano, il Colosseo e lo stesso Foro di Augusto. Proprio per quest’ultimo nel 2004 partecipai peraltro a un progetto del Master di “Progettazione di Spazi Interattivi per la Comunicazione” del Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con la Sovraintendenza Comunale, che ne prevedeva proprio la ricostruzione virtuale/luminosa, insieme a molte altre suggestioni.

Posso quindi testimoniare quanta cura e dedizione esista da parte di chi tutti i giorni si occupa della gestione, della conservazione e della tutela di questi siti, e ne vorrebbe una valorizzazione costante e qualificata: non conto più le proposte di progetto che ci hanno visti condividere sogni e obiettivi lungimiranti, ancora in attesa di evoluzione. Come interlocutori per le mie attività, posso affermare che a nessuno di costoro si può riferire alcuna presunta “trascuratezza”.

Semmai, è un vero peccato che l’amministrazione capitolina non faccia riferimento e non attinga a quanto già studiato, elaborato e realizzato dalle stesse competenze e istituzioni culturali locali, come ad esempio la ricostruzione virtuale dei cromatismi della Colonna Traiana, realizzata con la Sovraintendenza Comunale e presentata al Salone del Restauro di Ferrara nell’aprile del 2008 e mai riprodotta in un allestimento romano, pur più volte sollecitato.

Dispiace constatare, inoltre, come le sensibilità e le competenze consolidate di addetti/operatori/artisti attivi nella capitale risultino a oggi praticamente ignorate, disattendendo un preciso impegno elettorale del sindaco Ignazio Marino, che le dichiarava allora “indispensabili”…

In definitiva, sarebbe forse preferibile, da parte di chi ha la fortuna e la facilità di riuscire a operare – privilegio non comune in questo momento – una maggior consapevolezza nelle dichiarazioni; e, da parte dell’amministrazione capitolina, più considerazione della maturità operativa esistente in questa città, perfettamente e “sostenibilmente” in grado di far “meraviglia” dei luoghi.

…e un grazie a chi tutti i giorni continua a credere nel valore “pubblico” della cultura…

Livia Cannella
www.liviacannella.it

Per chiudere, una video-intervista con Livia Cannella, realizzata nel corso del convegno “Welcoming cities: le città accoglienti cambiano il mondo” che si è svolto di recente a Rimini all’interno della manifestazione “Be-Wizard!”. Nell’ambito della tematica “Vivere la Notte”, Livia è intervenuta con la sua testimonianza su “Lo spettacolo notturno dello scenario urbano”.

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Questo è il sito di Rita Charbonnier, autrice dei romanzi Figlia del cuore (di prossima uscita per Marcos y Marcos), La sorella di Mozart (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa (Piemme 2009 e 2011). Scopri di più...

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