Anche perché in questi giorni la sola azione di emetter verbo fa sudare. Lo scorso fine settimana sono stata a Spoleto e ho assistito a diversi spettacoli nell’ambito del Festival dei Due Mondi; avrei voluto dedicarvi più di un articolo e invece non ce l’ho fatta, e mi risolvo a “postare” un’entusiastica nota su:

Kamp

Uno straordinario, e non è una parola altisonante e vuota ma è intesa nel senso etimologico, spettacolo sull’Olocausto fatto di pupazzetti mossi a vista da mani e braccetti meccanici, e ripresi al contempo da microcamere che li proiettano sul fondo della scena; non una sola parola, non c’è testo ma una serie corposa di suoni, e musiche che provocano effetti stranianti. Così banale è il male che si può rappresentarlo in questo modo, facendo rabbrividire il pubblico che al termine dello spettacolo ha bisogno di fermarsi a parlare con i suoi creatori. Che sono olandesi, sono i direttori artistici della compagnia teatrale Hotel Modern e si chiamano Pauline Kalker (suo nonno è morto ad Auschwitz), Herman Helle e Arlène Hoornweg, e da dieci anni portano in giro per il mondo quest’opera d’arte. Se dovesse capitarvi di incrociarla, non perdetela.

Leo_van_Velzen

Il restauro del teatro Caio Melisso

Come è noto, la Fondazione Carla Fendi ha elargito una cifra cospicua per consentire il restauro del teatro Caio Melisso di Spoleto: un teatro all’italiana, di aspetto e gusto ottocenteschi, ma che sorge su uno spazio dedicato agli spettacoli già dal Seicento. Il restauro e la messa a norma sono stati ultimati, il 12 luglio scorso il teatro è stato ufficialmente riconsegnato alla città, al pubblico e agli artisti — ed entrarvi (per me è stata la prima volta) fa mancare il fiato. Vi invito a leggere il discorso tenuto dallo storico dell’arte Tomaso Montanari in tale occasione, e da lui pubblicato sul suo blog.
La Fondazione Carla Fendi, il cui obiettivo principale è il mecenatismo — preservare eccellenze artistiche del passato e promuovere personalità di rilievo del presente — ha anche istituito un Premio, quest’anno assegnato a Paolo Sorrentino. Che si è espresso con grande intelligenza e simpatia, e che tra le altre cose ha parlato di libertà (creativa) come della “pre-condizione assoluta per fare le cose bene”. Quanto è vero.

Caio-Melisso_Fendi_Sorrentino

Con tutto questo il blog, salvo imprevisti, sospende le pubblicazioni fino alla fine dell’estate. In chiusura vi segnalo, per restare in Umbria, che sabato 25 luglio avrà luogo la cerimonia conclusiva del Premio Letterario Città di Lugnano in Teverina, a partire dalle 18:00 in Piazza Santa Maria, nel bel borgo nel ternano.

E infine, per restare in tema di concorsi, i nominativi dei vincitori di Raccontare il cambiamento sono stati resi noti, i premi sono in corso di assegnazione e a settembre Scrittura a tutto tondo, in collaborazione con ProNews, curerà la pubblicazione dei racconti prescelti.

Felice estate a tutti!


Foto di scena di Kamp di Leo Van Velzen, dal sito della compagnia. Foto del Premio Fondazione Carla Fendi di Kim Mariani/AGF.

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