Chopin vu par moi | La copertina del libroDurante l’estate sono uscite diverse recensioni del mio ultimo libro, Chopin vu par moi. Conversazioni con Lucia Lusvardi — sia nella blogosfera, sia su testate giornalistiche. In quest’ultimo ambito, la recensione più recente è pubblicata sul numero di settembre della rivista Musica appena sbarcato in edicola (e disponibile anche in Pdf); la più completa e approfondita, tanto da farla assomigliare a un saggio, è quella di Paola Parri per Pianosolo. Trovate le recensioni giornalistiche nella pagina della rassegna stampa; qui mi occupo dei blog. Grazie a tutti.

La cultura come medicina

“Chopin vu par moi” è l’ultima creazione letteraria di Rita Charbonnier, scrittrice di romanzi, attrice, con un passato di studi musicali. Una donna dai molteplici interessi che hanno permesso una sinergia tale da portare alla creazione di affascinanti opere letterarie stimate non solo in Italia. Già in passato ho potuto apprezzare i suoi scritti che mi hanno letteralmente catturata. Oggi “Chopin vu par moi” non fa altro che confermare il suo talento e la sua capacità di trasmettere, in maniera inusuale e piacevole, informazioni culturali spesso poco conosciute.

Vai alla pagina


Mestierelibro

Per questo ultimo scorcio di agosto consiglio la lettura di un libro lieve e intenso al tempo stesso, spesso ironico, il cui pregio maggiore, oltre a farci conoscere l’intensità dello studio del pianoforte, è di prenderci per mano e condurci nel meraviglioso universo musicale di Lucia Lusvardi. “Chopin vu par moi”, la frase che dà il titolo a queste conversazioni, è un richiamo al saggio del musicologo svizzero Jean-Jacques Eigeldinger, Chopin vu par ses élèves, un testo che Lucia Lusvardi, protagonista di questo viaggio, considera come il punto di partenza delle sue ricerche chopiniane. L’epigrafe introduttiva, che racchiude in sé lo spirito del libro, riporta a ragione la frase di Fryderyk Chopin “Si fa uso dei suoni per creare la musica così come si usano le parole per creare una lingua” da cui il titolo della seconda conversazione: Parole e suoni.

Vai alla pagina

 

Vuoi dire la tua sull'argomento?