Antico strumento musicale | Martin Jarvis
Ho ricevuto una email da Martin Jarvis, direttore d’orchestra e professore di musica presso la Charles Darwin University (nel Nord dell’Australia), il quale ha letto questo mio articolo nella versione inglese. Articolo nel quale cito le sue controverse teorie sulla moglie di Bach e sulla sorella di Mozart.

Qualche anno fa, la prima delle due teorie fece scalpore: secondo il professore, tre autentici capolavori di Johann Sebastian Bach furono in realtà scritti dalla sua seconda moglie, Anna Magdalena. Sulla questione è stato realizzato anche un documentario: nel video, un estratto.

Non molto tempo dopo, Jarvis si è occupato della sorella di Mozart, Maria Anna detta “Nannerl”, e ha sostenuto con decisione che anche lei era una compositrice fin dall’infanzia. Il professore ritiene di aver identificato “l’impronta digitale musicale” di Nannerl nel Nannerl-Notenbuch, il libro di esercizi utilizzato sia da lei che dal fratello, quand’erano bambini, per imparare la musica: alcuni di quei semplici brani musicali sarebbero stati composti da Nannerl in persona. La teoria è stata seccamente smentita dal Mozarteum, l’antica istituzione dedicata alla conservazione e cura del patrimonio musicale mozartiano.

Così mi ha scritto Martin Jarvis (traduco):


Nel suo interessante articolo lei fa riferimento ai commenti espressi dal Mozarteum sulla mia ricerca. Vorrei chiarire che il Mozarteum non ha visionato, né espresso l’intenzione di visionare, le prove forensi che ho presentato alla Conferenza di Praga dell’Accademia Europea delle Scienze Forensiche, prove che identificano la calligrafia musicale di Nannerl. Questo lavoro di ricerca è stato eseguito da me e da due tra i migliori specialisti di grafologia forense del mondo: il dott. Bryan Found e la professoressa Heidi Harralson. Entrambi hanno collaborato con me anche nella ricerca su Anna Magdalena Bach. Purtroppo, sembra proprio che il Mozarteum desideri rimanere nella sua beata ignoranza. Tra l’altro il Mozarteum sostiene – presumo lo faccia ancora – che i primi pezzi del Nannerl-Notenbuch furono scritti da un contrabbassista locale: abbiamo dimostrato, in una conferenza scientifica forense tenuta nel 2015, che non può essere così.

Riguardo all’arte della composizione nel XVIII secolo, bisogna pensare che gran parte della musica da camera era composta per essere fruita solo all’interno delle mura domestiche. È quindi assai probabile che le compositrici non si aspettassero che la loro musica fosse eseguita in pubblico. A differenza che nel caso di Anna Magdalena Bach, comunque, io non ho suggerito che Nannerl Mozart abbia composto qualsivoglia musica attribuita ad Amadeus; ho semplicemente identificato la sua calligrafia musicale nel Notenbuch. Tuttavia, a mio avviso, è molto probabile che Nannerl abbia composto musica di vario tipo ma solo per il consumo domestico, e che sia andata persa.


C’è poi, dato certo, una lettera di Mozart, datata 19 maggio 1770, nella quale il giovane genio (quattordicenne) scrive alla sorella:

Il dodicesimo minuetto di Haydn che mi hai mandato mi piace moltissimo; il basso continuo poi l’hai composto in modo impareggiabile, senza il minimo errore. Ti prego, cerca di fare più spesso queste cose.

E soprattutto, una lettera del 7 luglio 1770, nella quale Wolfgang scrive:

Cara sorella mia! Sono rimasto stupefatto nello scoprire che sai comporre in modo così grazioso. In una parola, il tuo Lied è bello. Cerca di comporre più spesso.

Evidentemente, Nannerl si era cimentata nella composizione di un Lied e lo aveva spedito al fratello per avere il suo parere. Lied che naturalmente è andato perso.

Ringrazio il professor Martin Jarvis per avermi autorizzata a pubblicare la sua email, consentendomi di tornare su un argomento che mi sembra importante; e non tanto per riabilitare donne morte da secoli o rivoluzionare la storia della musica, quanto perché più si parla di opportunità negate, conquistate e ancora da conquistare, meglio è.

Concludo citando una frase da una bella recensione di Tre note, tre donne pubblicata l’altro ieri su La voce di Mantova:

Caso emblematico quello di Nannerl, l’amata sorella di Mozart che, pur essendo anche lei una bambina prodigio e compositrice – ma “solo” la sorella di un genio – dovette rinunciare alla carriera musicale per il rispetto delle convenzioni sociali del ‘700.

2 commenti a: Anna Magdalena Bach e Nannerl Mozart: compositrici, secondo Martin Jarvis

  1. Interessante conoscere queste chicche che solo chi è amante della musica sa dare e chi, anche esso amante riesce a recepire e far tesoro.

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