« Chopin vu par moi »

Conversazioni con Lucia Lusvardi

Attraverso questa pagina del sito è possibile ascoltare alcune rare esecuzioni chopiniane di Lucia Lusvardi. Altri brani saranno aggiunti presto. Torna a trovarci!

Per comprendere il valore della lezione di Lucia Lusvardi occorre tenere presente che nel pantheon dei grandi autori pianistici Chopin è stato relegato a lungo in una posizione ancillare. Brani come i Notturni, le Mazurche, i Valzer erano percepiti meramente come un’evoluzione sofisticata di tanta vacua “musique de salon” ottocentesca; anche le opere tecnicamente più impegnative, come gli Scherzi, le Sonate o le Ballate, apparivano come il frutto di un’ispirazione impregnata di un lirismo patetico da considerare come riflesso della malattia che avrebbe condotto alla morte il compositore polacco. La realtà era ben diversa e Lucia Lusvardi ebbe presto ad accorgersene confrontando autografi ed edizioni, arrivando a precorrere alcune acquisizioni che il mondo della musicologia e del pianismo internazionale avrebbero condiviso più avanti, approdando a un totale ripensamento delle tecniche compositive ed esecutive di questo autore.

(dalla prefazione, di Elena Bittasi, a CHOPIN VU PAR MOI)


Fryderyk Chopin. Ballata n. 1 in Sol minore, op. 23

Pianista: Lucia Lusvardi


Fryderyk Chopin. Ballata n. 2 in Fa maggiore, op. 38

Pianista: Lucia Lusvardi


Fryderyk Chopin. Ballata n. 3 in La bemolle maggiore, op. 47

Pianista: Lucia Lusvardi


Fryderyk Chopin. Ballata n. 4 in Fa minore, op. 52

Pianista: Lucia Lusvardi


Fryderyk Chopin. Sonata n. 2 in Si bemolle minore, op. 35

Pianista: Lucia Lusvardi
Grave — doppio movimento / Scherzo (vivo)

Marcia funebre (lento) / Finale (presto)


Fryderyk Chopin. Studio n. 3, op. 10

Pianista: Lucia Lusvardi