« La strana giornata di Alexandre Dumas »

Parigi, 1843. Dumas padre è uno scrittore in crisi: la sua vena creativa sembra essersi esaurita. Decide così di rivolgersi a un astrologo, ma incappa in un’anziana e stramba gentildonna che praticamente lo sequestra. E che, soprattutto, lo costringe ad ascoltarla, perché vuole che lui scriva di lei: della sua vita da romanzo…

Quella sarebbe stata una giornata come tutte le altre per Alexandre Dumas, se non fosse stato per una bizzarra vecchia che gli aveva proposto di fargli l’oroscopo per l’anno successivo, il 1844. Dopo i primi convenevoli, infatti, lo scrittore si accorse che l’indovina non aveva la benché minima intenzione di parlargli degli astri, ma che aveva una storia da raccontare, la propria. Per una volta sarebbe stato lui lo spettatore.

Un romanzo storico
intrigante e originale.
Società degli Amici
di Alexandre Dumas

Tutto aveva avuto inizio a Modigliana, in Romagna, dove la madre della chiromante, Vincenza, l’aveva data alla luce e l’aveva chiamata Maria Stella. In breve, però, Vincenza si era accorta che l’accenno di chioma scarlatta e i piccoli occhi di cielo della neonata non potevano venire né da lei né da suo marito, entrambi neri come la pece. Quella non era sua figlia. Ma quando aveva provato a parlare dei suoi sospetti, nessuno le aveva creduto, e Vincenza si era vista costretta a frugare in lungo e in largo la casa, e a chiedere ai vicini; era arrivata addirittura a interrogare il signor Conte. La scoperta sull’origine della bambina era stata sconcertante, ma Vincenza si era confidata solo con la piccola Maria Stella che, dopo tanti anni, aveva deciso di mettere Dumas, il grande scrittore, a parte di uno scandalo che avrebbe potuto minare dalle fondamenta l’intero regno di Francia.

Quella fu una strana giornata per Alexandre Dumas, e la storia che aveva udito sarebbe diventata fonte di ispirazione per uno dei suoi capolavori.