Le due vite di Elsa

È il 1932 quando il monumento alla memoria di Anita Garibaldi voluto dal governo fascista viene eretto a Roma, sul colle del Gianicolo. Ma l’eroina dei due mondi in qualche modo è ancora viva, e condurrà la giovane Elsa Puglielli a scoprire un legame misterioso e inestricabile con un tempo remoto.

Elsa è vulnerabile e insicura; accerchiata da visioni e reminiscenze, porta in petto “il peso di un’incudine”: un segreto di famiglia dimenticato solo a metà.

Quando per volere del padre e della zia è chiamata a interpretare Anita in una pièce voluta dal regime, trova in quella donna dal carattere guerriero e dall’animo ribelle il coraggio per affrontare il suo senso di inadeguatezza.

L’etichetta di “isterica”, però, non tarda ad arrivare. Per evitare scandali, Elsa viene rinchiusa in una clinica svizzera dove grazie all’aiuto di un giovane medico riuscirà a risalire alle origini del suo dolore, e forse a trovare se stessa…


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